Articoli marcati con tag ‘lusso esclusivo’
Scacchi: un gioco per molti, a volte un lusso per pochi
L’origine del gioco degli scacchi si perde nella notte dei tempi, anche se in Europa la loro diffusione risale a pochi anni dopo lo scoccare del millennio.
Partendo dalla Spagna, a quel tempo sotto il dominio arabo, il gioco si propagò nei paesi limitrofi e nell’Europa Centrale. A quell’epoca le regole non erano ancora stabilite e, per la durata di circa cinque secoli, si susseguirono definizioni, aggiustamenti, evoluzioni. Dalla fine del quindicesimo secolo presero l’avvio delle regole ben precise che, nonostante alcune varianti, rimasero simili a quelle odierne. Anzi, le attuali regole del gioco provengono proprio da una delle varianti di quell’epoca.
Il gioco è, come prezzo, abbordabile da tutti, però è molto complesso, necessita di profonda riflessione, di strategie, di elaborazioni. Non tutti sono quindi in grado di giocarlo. Ci vogliono menti raffinate per fare un buon giocatore di scacchi.
Le scacchiere ed i relativi pezzi possono essere eseguite in una grande molteplicità di materiali. Si parte infatti da pietra, metallo, vetro e cuoio, fino ad arrivare al legno o alla plastica. Se i primi materiali sono usati per lo più per la preparazione di elementi decorativi, i secondi vengono usati nella quotidianità di una partita.
Ma per qualcuno c’è sempre la possibilità di stupirsi e di ammirare delle esecuzioni di lusso, che fanno di questi oggetti, qualcosa alla portata di pochissimi. Come ad esempio una scacchiera realizzata sulla superficie di un tavolino, per la quale un noto scultore ha creato dei pezzi, che rievocano guerrieri e situazioni medievali. Sono in bronzo, con placcature in oro o argento ed hanno un costo di ottantamila Euro. Si tratta proprio di lusso esclusivo.
Il lusso come stile di vita
Al giorno d’oggi tutti parlano del lusso. Anche coloro che non possono permetterselo. Sia che si tratti di un bene di cui godere o di un concetto astratto.
La classe ricca, che può concedersi tutti gli sfizi ed anche, a volte, le originalità, non usa neppure la parola lusso. Ci vive e tanto basta.
Alcuni suoi rappresentanti ne fanno una questione d’immagine e, con i loro acquisti ed il modo estremo in cui li godono, tendono a delimitare un ambiente elitario in cui trascorrere il loro tempo. Ed infatti vivono in case, appartamenti, ville per vacanze, immense proprietà terriere a cui il comune cittadino non può avere accesso. Possiedono aerei privati, automobili personalizzate, yachts, isole, beni mobili ultrapreziosi e via dicendo. I loro comportamenti, talvolta eccessivi, indicano spesso la categoria a cui essi appartengono.
La classe media, già molto fortunata rispetto a quella di coloro che lottano per la sopravvivenza, non può naturalmente competere con quella dei ricchi. Negli ultimi decenni si è però sviluppata una forte accessibilità a moltissimi beni lussuosi, che hanno potuto essere acquisiti anche da questa classe.
Ciò che infatti fa muovere, e di molto, l’economia mondiale è proprio l’accresciuta possibilità della classe media di accedere a parecchie forme di lusso.
Magari lusso non esclusivo, ma pur sempre di notevole impatto. Auto di gran marca, arredamenti personalizzati, gioielli, seconde case, viaggi e vacanze in paesi esotici distinguono le persone di questa categoria.
Magari si possono permettere solo una delle numerose voci appartenenti al lusso. Basta quella per farli sentire arrivati e, forse, appagati.
