Articoli marcati con tag ‘Lusso’
Il lusso come sistema di vita
Basta sfogliare una rivista qualsiasi e da ogni pagina pubblicitaria parte una ‘istigazione’ al lusso.
Ho sentito diverse donne dire (ma penso che anche parecchi uomini la pensino così) che tutto ciò che vedono pubblicizzato, ma proprio tutto, lo acquisterebbero ben volentieri, se potessero. Abbigliamento, profumi, arredamento, auto, materiale per hobbies, tecnologia…tutto. Non per cattiveria, ma mi viene da dire: “Per fortuna non possono”.
Personalmente credo che una vita vissuta solo nel lusso (anche se non estremo) porti ad un allontanamento progressivo dalla realtà quotidiana.
Questa è fatta certamente anche di belle case, negozi alla moda, ambienti e circoli esclusivi, avvenimenti esclusivi e via dicendo, ma soprattutto dell’operosità di tantissima gente, che vive ogni giorno per la pura sopravvivenza.
Il distacco fra queste due tipologie di realtà aumenta di giorno in giorno. Ci si rende sempre più conto del fatto che coloro che vivono nel lusso non vedono neppure gli altri. E che gli altri non vedono i primi, soprattutto perché non hanno neppure il tempo di guardarli.
La sensazione che si prova, guardando da fuori questa situazione, è che chi ha assunto il lusso come sistema di vita tenda a perdere di vista le regole, la giustizia, l’equità, ma soprattutto l’umanità e l’altruismo.
Non so se da queste poche righe si capisce che il lusso non mi attrae. Grazie, mi basta quel poco che ho.
Il lusso e la solidarietà
Nello scorrere le pagine di internet sono incappata in un’informazione, il cui titolo diceva che la solidarietà non è un lusso. La lettura di quel testo mi faceva capire che si sarebbe tenuto un convegno per illustrare l’attuale situazione haitiana e la necessità di proteggere i minori nel Centro America.
Non ho niente da eccepire sull’argomento e neppure sulle finalità del convegno.
Ho però fatto un paio di riflessioni, del tutto personali, su quanto riguarda la situazione relativa alla solidarietà, da dimostrare a chi ha bisogno.
La prima cosa che mi viene in mente è che, invece di parlare, bisognerebbe che tutti, dico tutti, mettessero mano al portafoglio e contribuissero subito in ragione delle proprie possibilità.
Chi organizza tali convegni ha certamente già contribuito in solido ad aiutare i derelitti, ma spesso si ha la sensazione che qualcuno si erga ad insegnare il cammino da percorrere, affinché lo percorrano gli altri. Si facciano grandi discorsi su ciò che si dovrebbe fare, ma che poi pochissimi faranno.
Nel frattempo i centri congressuali, e tutto ciò che ruota intorno ad essi, avranno visto l’aumento dei propri fatturato. Quel denaro sarebbe meglio servito alla causa che si è pubblicizzata con il congresso. E il lusso di quello spreco i bisognosi non possono permetterselo.
Scacchi: un gioco per molti, a volte un lusso per pochi
L’origine del gioco degli scacchi si perde nella notte dei tempi, anche se in Europa la loro diffusione risale a pochi anni dopo lo scoccare del millennio.
Partendo dalla Spagna, a quel tempo sotto il dominio arabo, il gioco si propagò nei paesi limitrofi e nell’Europa Centrale. A quell’epoca le regole non erano ancora stabilite e, per la durata di circa cinque secoli, si susseguirono definizioni, aggiustamenti, evoluzioni. Dalla fine del quindicesimo secolo presero l’avvio delle regole ben precise che, nonostante alcune varianti, rimasero simili a quelle odierne. Anzi, le attuali regole del gioco provengono proprio da una delle varianti di quell’epoca.
Il gioco è, come prezzo, abbordabile da tutti, però è molto complesso, necessita di profonda riflessione, di strategie, di elaborazioni. Non tutti sono quindi in grado di giocarlo. Ci vogliono menti raffinate per fare un buon giocatore di scacchi.
Le scacchiere ed i relativi pezzi possono essere eseguite in una grande molteplicità di materiali. Si parte infatti da pietra, metallo, vetro e cuoio, fino ad arrivare al legno o alla plastica. Se i primi materiali sono usati per lo più per la preparazione di elementi decorativi, i secondi vengono usati nella quotidianità di una partita.
Ma per qualcuno c’è sempre la possibilità di stupirsi e di ammirare delle esecuzioni di lusso, che fanno di questi oggetti, qualcosa alla portata di pochissimi. Come ad esempio una scacchiera realizzata sulla superficie di un tavolino, per la quale un noto scultore ha creato dei pezzi, che rievocano guerrieri e situazioni medievali. Sono in bronzo, con placcature in oro o argento ed hanno un costo di ottantamila Euro. Si tratta proprio di lusso esclusivo.
