L’origine del gioco degli scacchi si perde nella notte dei tempi, anche se in Europa la loro diffusione risale a pochi anni dopo lo scoccare del millennio.
Partendo dalla Spagna, a quel tempo sotto il dominio arabo, il gioco si propagò nei paesi limitrofi e nell’Europa Centrale. A quell’epoca le regole non erano ancora stabilite e, per la durata di circa cinque secoli, si susseguirono definizioni, aggiustamenti, evoluzioni. Dalla fine del quindicesimo secolo presero l’avvio delle regole ben precise che, nonostante alcune varianti, rimasero simili a quelle odierne. Anzi, le attuali regole del gioco provengono proprio da una delle varianti di quell’epoca.
Il gioco è, come prezzo, abbordabile da tutti, però è molto complesso, necessita di profonda riflessione, di strategie, di elaborazioni. Non tutti sono quindi in grado di giocarlo. Ci vogliono menti raffinate per fare un buon giocatore di scacchi.
Le scacchiere ed i relativi pezzi possono essere eseguite in una grande molteplicità di materiali. Si parte infatti da pietra, metallo, vetro e cuoio, fino ad arrivare al legno o alla plastica. Se i primi materiali sono usati per lo più per la preparazione di elementi decorativi, i secondi vengono usati nella quotidianità di una partita.
Ma per qualcuno c’è sempre la possibilità di stupirsi e di ammirare delle esecuzioni di lusso, che fanno di questi oggetti, qualcosa alla portata di pochissimi. Come ad esempio una scacchiera realizzata sulla superficie di un tavolino, per la quale un noto scultore ha creato dei pezzi, che rievocano guerrieri e situazioni medievali. Sono in bronzo, con placcature in oro o argento ed hanno un costo di ottantamila Euro. Si tratta proprio di lusso esclusivo.
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