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Il trasloco fai da te: i rischi

dicembre 17th, 2012 by admin in Immobili fuori Brescia

Molto spesso quando si tratta di fare un trasloco le persone, forse per paura di spendere troppo, preferiscono organizzare un trasloco fai da te. Di solito però questa non è la scelta migliore soprattutto se si deve organizzare un trasloco in una città grande come Roma. Innanzitutto uno dei primi inconvenienti di un trasloco fai da te sta nel fattore tempo, infatti nei traslochi fai da te di solito si impiegano diversi giorni per organizzare lo spostamento da un posto all’altro mentre in un’azienda mediamente il lavoro di effettivo trasferimento dura una giornata o al massimo due.

Inoltre se si organizza un trasloco fai da te si rischia di compromettere fortemente il valore dei mobili o del materiale traslocato, infatti se non si è pratici nello smontare, montare e trasportare i mobili o il materiale, è molto facile che questo venga poi danneggiato. I traslocatori a Roma infatti sono dei veri e propri professionisti in questo campo, sanno quali sono gli accorgimenti e le tecniche da mettere in atto per lo smontaggio, il trasporto e il montaggio. Inoltre utilizzano attrezzatura specialistica come ad esempio elevatori esterni per trasportare tutto senza danni e infine hanno quasi sempre una polizza assicurativa che copre qualsiasi danno al materiale, alle persone o agli edifici.

Se avete degli oggetti e del materiale prezioso che, magari a causa di una svista, se si rompessero potrebbero causare gravi danni in termini di perdite di denaro, è ovvio che è molto più conveniente rivolgersi ad una ditta di traslochi.


Termocamini combinati

novembre 28th, 2012 by admin in Lusso accessibile

I Termocamini combinati nascono dalla volontà di voler soddisfare completamente il cliente e le sue esigenze. Questi impianti offrono una elevata capacità d’uso, alti rendimenti e i vantaggi dei diversi combustibili. Con l’alimentazione combinata, la fiamma del legno, economico e facilmente reperibile, viene abbinata alla facilità di gestione del pellet.
Il sistema è studiato per coloro che amano il calore e la tranquillità del focolare a legna ma non vogliono rinunciare all’automatismo di un sistema a pellet. Una centralina elettronica controlla in maniera autonoma, secondo le indicazioni impostate in precedenza dall’utente, il passaggio automatico da un combustibile all’altro: la fiamma rimane costantemente accesa grazie ad un sistema che passa dalla legna al pellet continuando a scaldare secondo l’impostazione data.
I termocamini combinati, come i normali termocamini, vengono collegati direttamente all’impianto di riscaldamento, nuovo o già esistente. Sono capaci di riscaldare l’intera abitazione fino a coprire 300 m2 di superficie, possono fornire l’acqua calda sanitaria per l’uso di tutta la famiglia e permettono un risparmio fino a più del 50% rispetto ai sistemi tradizionali. Essi richiedono una accurata progettazione ed un corretto montaggio, ma sono di facile manutenzione. Un ricercato studio del design li rende adatti a qualsiasi stile d’architettura d’interni.


L’impianto fotovoltaico a isola

novembre 28th, 2012 by admin in Lusso accessibile

Gli impianti fotovoltaici ad isola sono una particolare tipologia di impianti fotovoltaici che hanno lo scopo di servire le utenze elettriche che sono isolate e staccate da tutte le altre fonti energetiche. Queste particolari utenze elettriche non solo collegate alla rete nazionale e per questo si riforniscono da un impianto fotovoltaico che è elettricamente isolato ed autosufficiente.

Se avete ad esempio un villino in campagna, o una fattoria, l’impianto fotovoltaico ad isola è la soluzione migliore per voi. Un impianto ad isola è formato di solito da una serie di componenti:

  • Il campo fotovoltaico che viene usato di solito per raccogliere energia attraverso l’uso dei moduli fotovoltaici che vengono disposti in modo da raccogliere l’energia solare ed essere colpiti direttamente dai raggi solari
  • Il regolatore di carica, che ha lo scopo di stabilizzare l’energia raccolta e di gestirla poi all’interno del sistema;
  • Molto importante anche la batteria di accumulo, essa infatti è di solito costituita da una o più batterie ricaricabili che vengono poi connesse che svolgono la funzione fondamentale di conservare la carica elettrica fornita dai moduli in quando si realizza l’irraggiamento solare.
  • Un componente fondamentale è anche l’inverter che viene anche detto convertitore C.C./C.A., ed è sempre deputato a convertire la tensione continua in uscita dal pannello che ha una potenza di 12 o 24 volt, in una tensione alternata più alta con ben 110 o 230 volt per impianti fino a qualche kW, a 400 volt per impianti con potenze oltre i 5 kW.

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